May 2013
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L’unica cosa che non mi è piaciuta di Torino è stato trovare i Murazzi chiusi.
April 2013
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Non vorrei disturbare. Ma era solo per dirvi che c’è una luna della madonna là fuori stanotte, picciotti.
Le due teste che vede lassù, sono di schiavi negri. Un’insegna. La casa...
– Albert Camus - La caduta
Per anni ho ritenuto l’antropocentrismo il peccato più grave degli uomini. Ciò che ci nega la possibilità di specchiarci nella nostra pochezza; ciò che ci impedisce di cogliere la nostra reale essenza… la nostra “miserrima essenza di bocche scavate nell‘“immensità” vibrante di un unghia dell’Universo”.
Ma devo ricredermi.
Guardo tutto ciò che è...
March 2013
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[…] poiché, quando un uomo si toglie la vita, in verità è assai simile a Caligola, il quale desiderava che tutte le teste degli uomini stessero su di un collo solo per poter distruggere contemporaneamente l’intero mondo.
da Aut - aut - Søren Kierkegaard
February 2013
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Sui miei appunti gli innumervoli “paziente” ridotti a un brulicare indegno di pz.
Charles Baudelaire - da I Fiori del Male
Gli amanti delle femmine da trivio fresca hanno la pelle e placida la faccia: in quanto a me, mi son rotte le braccia, per avere abbracciato solo nuvole.
da Chiarimenti - Umberto Fiori (1995)
Visioni Vetrine, macchine: è tutto così liscio, così lucido. La gente in giro, appena può, si specchia. Ma fuori, ai capolinea dove finisce il comune e più avanti, nei campi, in mezzo al verde, solo le cose si vedono. Nel fango oppure lassù, nel cavo dell’alta tensione, uno riflessi non ne ha più. Manca, si perde. Allora viene la paura di...
Molte notti, quando il suo demone mi ghermiva, rotolavamo insieme, lottavo con...
– La Vergine folle (Verlaine) parla del suo Sposo infernale - Da “Una stagione all’Inferno” di Arthur Rimbaud
January 2013
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[…]E il prete! Mi guarda quasi mi masturbassi
nel chiedermi Vuoi questa...
– Matrimonio - Gregory Corso (trad. Fernanda Pivano)
Traffico. Il sole ridotto a un fanale sulle gambe-ruote senza riposo. Ho in bocca il sapore del dentista; mezza faccia impregnata d’anestetico. I volti della gente dai balconi sbrecciati come ciò che rimane di un campo di battaglia. E la tromba di un tir che affonda bruna dentro il cemento.
(Nel cranio) In lunghe trecce di sodio e potassio le Forme di tutto questo.
Vorrei...
Il Ragno tiene un Gomitolo d’Argento In Mani impercettibili - E danzando delicatamente mentre tesse Il suo Rotolo di Perla - dispiega -
Si affretta da nulla a nulla - In incorporeo Traffico - Soppiantando i nostri Arazzi con i Suoi - In metà tempo -
Un’Ora per innalzare supreme Le Sue Teorie di Luce - Per poi penzolare dalla Scopa della Massaia - Le Sue Sofisticherie - dimenticate...
Nelle orbite vuote dell’universo un Occhio si gonfiò come un tumore (o un frutto se preferite).
Divaricato nell’oscurità fino a sanguinare, non credette a sé stesso quando chinatosi sulla propria pupilla si vide scolpito negli atomi, come un qualsiasi sasso di fiume. Si sentì
ripugnante al cospetto degli idoli.
Avvolto nel suo orgoglio squarciato conficcò una ciminiera nel...
Scrivere è architettura, non decorazione di interni.
– Ernest Hemingway (via fantasticazioni)
Cosa può essere possibile in un universo minore nel quale si può vedere Dio annusando il gas nel cotone
da Etere di Allen Giensberg
Le ultime parole di Kierkegaard furono “Spazzatemi via”. Deve essere stato orrendo accettare il fatto che non c’è alcun aut-aut di fronte la morte; di fronte alla fredda razionalità degli atomi della nostra carne.
La fisica se la incula a sangue la libertà d’arbitrio.
uncertainplume:
da sì lungo il mio cuore è stato col tuo chiuso fra le braccia flesse nel buio dove nuove luci germinano e crescono, da tempo la tua mente è entrata nel mio bacio come forestiero nelle strade e nei colori d’una città- che forse ho scordato come, sempre( da quest’affrettata crudezza di sangue e di carne)Amore conia il suo più graduale gesto, e affila la vita a eternità -poi le...
UN MATTINO IN SICILIA AL TEMPO DEGLI AMERICANI
Il venditore di detersivi ambulante ha rubato la voce dell’ultimo muezzin. E mi squarcia le palpebre. Senza Allah, la faccia che sembra una roccia azzurra, riempie il quartiere di preghiera sonante e di nuvole di gasolio che lo portano sempre più AVANTI lungo le strade che puzzano di fritto.
IL VICOLO DEI TOPI
E ossa, gettate in una piccola soffitta bassa e arida, Smosse solo dal piede del topo, un anno dietro l’altro.
T.S. Eliot - La terra desolata
E’ il cadavere impiccato di una ninfa il vento, appesa alle facce stravolte dalle luminarie. Il suo fiato nero. Le sue labbra nere. Le mie viscere gonfie di pioggia devastate dal vino.
Generali alti sette...